Red Bull King of the air 2019

Ci risiamo!! Dal 26 Gennaio al 10 Febbraio 2019 ritorna il “Red Bull King of The Air”: un main event imperdibile per tutti gli amanti del kitesurf.

PARTECIPANTI KING OF THE AIR 2019

Il King of The Air di quest’anno si annuncia spettacolare. Importanti nomi di ex campioni sono inclusi nella lista dei partecipanti quali Jesse Richman (2013), Kevin Langaree (2014 e 2018), Aaron Hadlow (2015 e 2016) e Nick Jacobsen (2017 e fuori dalla competizione per infortunio al perone nel 2018).

La novità di quest’anno è stata senza dubbio l’iscrizione di Carlos Mario, atleta di fama mondiale e pluricampione nella disciplina wakestyle, che ha conquistato il primo posto negli Air Games GKA 2018 battendo Jesse Richman.

I partecipanti al Red Bull King of The Air si dividono in 2 gruppi:

9 top rider del King dell’anno 2018

9 top rider nella classifica video online

Atleti qualificati dall’anno precedente

  • Steven Akkersdijk (Olanda)
  • Sam Light (Regno Unito)
  • Jesse Richman (USA)
  • Liam Whaley (Spagna)
  • Lewis Crathern (Regno Unito)
  • Lasse Walker (Olanda)
  • Kevin Langeree (Olanda)
  • Gijs Wassenaar (Olanda)
  • Aaron Hadlow (Regno Unito)

Atleti qualificati online

  • Aurelien Petreau (Francia)
  • Ruben Lenten (Olanda)
  • Ross Dillon Player (Sud Africa)
  • Posito Martinez (Repubblica Dominicana)
  • Nick Jacobsen (Danimarca)
  • Mark Jacobs (Nuova Zelanda)
  • Joshua Emanuel (Sud Africa)
  • Jerrie Van der Kopp (Olanda)
  • Carlos Mario (Brasile)
red bull king of the air
king flags

UN PO’ DI STORIA

Come tutti sappiamo, la nota compagnia della bevanda energetica, sponsorizza spesso eventi sportivi estremi, dove atleti di tutto il mondo si cimentano in prove o acrobazie a dir poco spettacolari.

Il rapporto tra Red Bull e kitesurf inizia nel 2000 sull’ isola Hawaiana di Maui. Per la precisione a Ho’okipa, spot principalmente frequentato da windsurfisti. In quei tempi, i kite non erano certo ben sviluppati come lo sono ora. La potenza era la loro caratteristica principale e, manovrabilità e sicurezza erano ancora lontani da essere pratici e funzionali come al giorno d’ oggi. La competizione veniva vinta da chi raggiungeva l’altezza massima.

L’ isola di Maui è stata la casa del King of the Air per 5 anni. Purtroppo, però, la spettacolarità dei salti che i rider compievano stava sfociando nel “gia visto”. Gli atleti e il pubblico si spostarono verso altri rami come il wakestyle o wavestyle strapless.

Intorno al 2008, lo sviluppo dell’attrezzatura e la fame di adrenalina, spinsero atleti come Ruben Lenten a sfidare mari e venti sempre più estremi. Fu allora che nacque il megaloop: un gigantesco kiteloop che ruota al di sotto del rider il quale, spesso, si trova ad un’altezza superiore ai 10 mt.

Dopo uno stop di ben 8 anni, nel 2013, il Red Bull King of The Air torna a suscitare interesse e spettacolarità. Questa volta nello scenario sudafricano di Big Bay. Qui, 24 campioni del big air si sfidano per 8 ore. Di fronte ad un pubblico estasiato, Jesse Richman prevale sugli avversari.

Da allora, il King of The Air si svolge regolarmente ogni anno in Cape Town. Le enormi onde che si formano a Big Bay, infatti, permettono agli atleti di “volare” in cielo e lanciare fantastici megaloop e acrobazie da lasciare a bocca aperta.